L’editoriale di MP.it – E’ lo SCUDETTO di…

Un piccolo “sfogo” dopo qualche stagione amara…finalmente si gioisce!

Cari lettori e fans di Milan Passion,
finalmente è SCUDETTO dopo 7 anni di astinenza, finalmente possiamo tornare a festeggiare anche in Italia fermando il “ciclo” (così lo chiamano) dei cugini interisti.
Eh si, finalmente arriviamo al 18° scudetto della storia, a -2 dalla stella che Adriano Galliani vuole fortemente prima dei nerazzurri di Moratti.
E’ lo Scudetto della società: investimenti mirati e acquisti azzeccatissimi anche costosi (Ibrahimovic e Robinho su tutti) ma i nostri dirigenti e il nostro Presidente non hanno certo perso l’occhio per i talenti, occhio che ci ha portato ai vertici del calcio mondiale in questi anni.
E’ lo Scudetto del Presidente Berlusconi, che arricchisce il suo ricco palmarès e che può festeggiare al meglio il 25° anno di presidenza;
è lo Scudetto di Adriano Galliani e Ariedo Braida: blitz e trattative in un batter d’occhio e a prezzi stracciati, alla faccia di chi criticava la dirigenza e la definiva incapace;
è lo Scudetto di Massimiliano Allegri che alla prima stagione con una grande, ha stupito tutti e non ha guardato in faccia a nessuno quando si trattava di prendere decisioni importanti per il bene della squadra, è giusto che parte del merito sia anche suo;
è lo Scudetto di Mauro Tassotti, rossonero doc da 32 anni, e di tutto lo staff di mister Allegri, fondamentale per la preparazione e l’allenamento di tutti i ragazzi durante la stagione;
è lo Scudetto di Zlatan Ibrahimovic: arrivato in pompa magna al Milan ha riportato la mentalità vincente che si era un pò smarrita negli ultimi anni ed ha trascinato la squadra nella prima parte di stagione;
è lo Scudetto di Mino Raiola che ha portato in rossonero molti giocatori: da Ibrahimovic a Robinho, da Van Bommel a Didac Vilà. In lui, Galliani ha trovato un valido alleato per ogni trattativa di mercato;
è lo Scudetto di Pato: il talento rossonero finalmente ha dimostrato quanto vale, specie in mancanza di Ibra nella seconda parte di stagione, speriamo sia l’inizio di tanti successi per lui;
è lo Scudetto di Thiago Silva che negli anni precedenti ha rifiutato offerte importanti per restare al Milan e finalmente può godersi il successo e la sua definitiva esplosione;
è lo Scudetto di Robinho che in molti definivano un oggetto misterioso ma che invece ha dimostrato di essere un valido giocatore, contribuendo a suon di gol alla marcia rossonera;
è lo Scudetto di Kevin Prince Boateng, rivelazione dell’anno e altra mossa azzeccata di Galliani & co.: giovane, dinamico e aggressivo, ha fatto impazzire i tifosi con le sue prestazioni;
è lo Scudetto della vecchia guardia: Nesta, Gattuso, Ambrosini, Seedorf e Pirlo che in molti avevano dato per “finiti” ma che hanno dimostrato ancora una volta (qualora ce ne fosse bisogno) perchè sono dei CAMPIONI;
è lo Scudetto di Ignazio Abate: un giocatore che è migliorato tantissimo e che è diventato un autentico concorde sulla fascia destra, meritevole della maglia azzurra;
è lo Scudetto di Christian Abbiati che ha dimostrato di essere un grande portiere, definitivamente consacrato dopo qualche stagione opaca;
è lo Scudetto di Antonio Cassano, arrivato al Milan a Gennaio ha subito messo i suoi assist e la sua tecnica al servizio della squadra, senza fare “capricci”;
è lo Scudetto di Flamini: guerriero e lottatore del centrocampo, pedina importante dello scacchiere di Massimiliano Allegri, richiesto anche da altre società e sottovalutato da alcuni: si è preso la rivincita ed è stato fondamentale anche in zona-gol in due partite, Bari e Bologna;
è lo Scudetto di Van Bommel che arrivato a Gennaio dal Bayern ha dimostrato di essere un giocatore tutt’altro che finito, risultando DECISIVO nello schema tattico di mister Allegri;
è lo Scudetto di Emanuelson, autentico motorino sulla fascia sinistra, arrivato a Gennaio dall’Ajax: non può che migliorare continuando così;
è lo Scudetto di Strasser, Merkel e Beretta, giovani che, quando chiamati in causa, hanno sempre fatto del loro meglio per la squadra;
è lo Scudetto di Yepes: arrivato a parametro zero dal Chievo, scatenando l’ilarità dei tifosi interisti, ha subito conquistato le simpatie dei tifosi mostrando la grinta e tutta la sua bravura, anche in assenza di un mostro sacro come Alessandro Nesta;
è lo Scudetto di Pippo Inzaghi che solo ha sfortuna ha potuto fermare: aveva raggiunto anche il record in Champions League superando Raul con 2 gol al Real Madrid (non una squadra qualunque) che stavano per far cadere il nemico (amico di Pippo) Mourinho;
è lo Scudetto di Amelia, numero 12 solo di fatto: quando è stato chiamato in causa è stato sempre SUPER;
è lo Scudetto di Oddo, Sokratis, Bonera, Didac e Legrottaglie che vuoi per un motivo e vuoi per un altro hanno giocato meno, però sono stati sempre pronti quando chiamati in causa;
è lo Scudetto di tutti NOI TIFOSI e di tutti coloro che non hanno mai smesso di crederci, anche nei momenti di difficoltà e che dopo anni di sofferenza e sfortuna torniamo a festeggiare il nostro caro amato Milan in Italia e siamo pronti per farlo anche in Europa, magari dall’anno prossimo: la Champions League ci attende!
E perchè no, dai…è lo Scudetto dei pessimisti, coloro che criticavano e che escono solo quando si perde: finalmente potete tacere, se avete buon senso, perchè il Diavolo non muore MAI!

MilanPassionStaff



About MilanPassionStaff