Il ricordo pre-derby di quanto raccontò il figlio del grande Valentino
Il mondo del pallone soffre da tempo di una bulimia compulsiva, necessita di sfamarsi voracemente di ogni scandalo possibile, per poi vomitare il tutto e tirare frettolosamente lo sciacquone. Giorni fa su un noto quotidiano nazionale mi è capitato di leggere un pezzo dedicato ad Armando Picchi, storico capitano della “maiamata“. Viene celebrato l’uomo e quegli anni straordinari, dove tutto era (testuale) <pulito, un calcio di un altro tempo>. Insomma un meraviglioso piccolo mondo antico. Peccato la realtà sia ben diversa e per raccontarla basterebbe ricordare un altro grande ex della seconda squadra di Milano: Ferruccio Mazzola, figlio del grande Valentino, fratello di Sandro.
Le dichiarazioni di Ferruccio nel libro “Il terzo incomodo” e nella lunga intervista concessa al settimanale “L’espresso” sembravano tratte da un libro di Carlo Petrini (il primo giocatore a parlarne apertamente) per i contenuti esaminati: doping, partite truccate e la presenza di gay in questo microcosmo che pensa sempre di Contunue Reading













